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Nuove tecniche di costruzione antisismiche: quali sono? Che vantaggi hanno?

Il territorio italiano è, in buona parte, caratterizzato da un rischio sismico medio alto come si è potuto verificare negli ultimi anni soprattutto nel centro Italia. Attualmente le norme edilizie impongono infatti diversi gradi di restrizione per guanto concerne le nuove costruzioni e gli adeguamenti strutturali degli edifici già esistenti. Considerato l’alto grado di rischio, la ricerca nelle nuove tecniche di costruzioni antisismiche procede a grande velocità ed è in continua evoluzione, con nuove tecnologie che prendono sempre più piede nelle ditte edili di tutto il paese.

Quali sono le tecniche di costruzioni antisismiche più moderne

Le costruzioni antisismiche devono garantire la sicurezza degli occupanti in caso di terremoto; devono quindi essere in grado di resistere alle sollecitazioni verticali e orizzontali che vengono prodotte dall’evento sismico. Le costruzioni antisismiche sono strettamente regolamentate in funzione di numerosi criteri, primo tra tutti quello geografico. Il territorio italiano è stato infatti suddiviso in quadranti .sulla base del rischio geologico e ogni nuova costruzione deve partire dallo studio del territorio.
Al di la di quelle che sono le normative vigenti riguardo le costruzioni antisismiche, negli ultimi anni c’è stato un incredibile sviluppo delle nuove tecnologie per riuscire a costruire edifici sempre più sicuri in caso di terremoto ed è fondamentale conoscerle a fondo per costruire nuovi edifici in aree considerate a rischio.
Innanzitutto sono stati sviluppati gli isolatori sismici ossia delle strutture che si posizionano tra le fondamenta e la struttura. Tali isolatori hanno lo scopo di disaccoppiare le frequenze delle onde sismiche da quelle di risonanza della struttura. In caso di sisma infatti le vibrazioni del terreno si trasmettono all’edificio, che per effetto di risonanza vibra a sua volta, finendo con il subire danneggiamenti. Grazie agli isolatori si riduce fortemente la capacità di risonanza e le oscillazioni geologiche non si trasmettono all’edificio.
In aree a rischio si può ricorrere anche ai dissipatori di energia, che vengono posizionati in tutti i punti dell’edificio in cui il sisma rischia di compromettere la stabilità tra due o più elementi strutturali come nel caso delle giunture tra due piani della struttura.
Per ridurre le tensioni che si generano a livello delle strutture contigue (ad esempio due abitazioni unite) si utilizzano poi i giunti strutturali: delle barre costituite prevalentemente da acciaio che permettono di separare gli edifici, riducendo in questo modo le probabilità di rottura e danneggiamento delle strutture.

I vantaggi delle nuove tecnologie

Prima dello sviluppo dei moderni sistemi di dissipazione, gran parte degli studi per la messa in sicurezza degli edifici costruiti in aree a rischio sismico si basavano sui materiali e sui sistemi di costruzione in cemento. Tali materiali e sistemi rimangono ancora oggi fondamentali e devono essere scelti accuratamente nel corso della costruzione di nuove strutture in aree a rischio sismico ma l’esistenza delle nuove tecnologie permette di ottenere vantaggi nettamente maggiori. Grazie a questi nuovi sistemi infatti non solo gli edifici vengono costruiti con i giusti materiali, ma vengono strutturati in modo da essere in grado di resistere a sollecitazioni sismiche nettamente maggiori rispetto a quanto non sarebbe stato possibile fino a pochi anni fa.