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Come smettere di lavorare e vivere felici

Ci sono sempre dei dubbi, delle remore, quando si pensa di prendere tra le mani la propria esistenza per cambiarla.

Misart sa benissimo, che negli ultimi anni, siti come obiettivo.me sono stati in grado di modificare quello che è l’approccio al cambiamento e ci hanno insegnato che non ci sono schemi precisi da seguire quando si tratta di modificare la rotta.

La domanda di oggi è: si può smettere di lavorare ed essere felici?

Certo che sì, soprattutto se abbiamo fatto degli step nella vita che ci porteranno, a un’età giovane come i 40 anni, a poter abbandonare il lavoro e iniziare un’altra vita.

Adesso vi darò qualche consiglio pratico su come e cosa fare se la vita che stiamo conducendo ci sta stretta e abbiamo voglia di una via d’uscita che ci permetta di essere finalmente soddisfatti.

Come smettere di lavorare?

Questa è una bella domanda, forse la migliore delle domande che possiate farci e immagino che sia anche la domanda che tutti voi vi siate fatti o vorreste farvi nel momento in cui avete voglia di cambiare la vostra vita ed essere finalmente felici.

Quello che dobbiamo capire, se vogliamo lasciare il lavoro, è se, negli anni lavorati, abbiamo risparmiato un bel po’ di soldi per riuscire a vivere fuori casa senza dover lavorare.

Ci sono delle persone di 50 anni, ad esempio, che hanno già accumulato contributi tali per avere una pensione minima e questa pensione, seppur minima, è in grado di farci vivere molto bene in alcuni paesi del mondo.

Se non abbiamo legami duraturi qui in Italia e abbiamo davvero voglia di stravolgere quelle che sono le nostre abitudini possiamo pensare di trasferirci in Thailandia, in Vietnam, nelle Filippine, in Costa Rica o in qualche altro paese in cui è possibile vivere con circa 300 euro al mese.

E va detto che anche se a noi la cosa può sembrare senza senso ma con 300 euro, in ognuno di questi paesi, è possibile vivere bene, non certo si vive alla soglia della povertà, anzi. E’ uno stipendio più che dignitoso, che ci permetterà di affittare una casa, mangiare e bere tutti i giorni, comprare abiti e pagare le utenze di cui avremo bisogno.

Questa può essere una soluzione ma basta anche immaginare di poter rendere una propria passione un mestiere più che dignitoso. Se amate cucinare potreste creare un circolo di home cooking con cui sostentarvi e al tempo stesso organizzare delle serate in cui dare libero sfogo alla vostra passione per la cucina.

O potreste insegnare una lingua straniera in un paese in cui c’è bisogno di un insegnante in grado di poter spiegare a giovani locali quella lingua.

In questo modo si può vivere di quello che ci piace e si può smettere di fare un lavoro che non ci piace affatto e che ci sta logorando il fisico e l’anima.

Una terza soluzione, molto interessante, è quella di investire una parte o tutti i propri risparmi comprando immobili nel paese in cui vogliamo vivere. E poi si può pensare di affittarle e campare di rendita o trasformarle in b&b gestiti da noi che possano ospitare turisti di tutto il mondo che affollano le stagioni più gettonate.

Si può anche pensare di vivere in una casa e affittare parte della casa così che voi stessi possiate dirigere il b&b dall’interno, continuando con la vostra vita di tutti i giorni.

Questi sono solo alcuni esempi ma è bene che voi sappiate che non c’è un valido motivo per continuare a mugugnare per una vita stressante che non vi assomiglia più. Qui si tratta di coraggio e di voglia di dare una scossa alla propria vita pensando che si possa essere in grado di essere felici.

E si può essere felici un botto se si vuole, si può pensare di cambiare paese e vivere con quelli che qui in Italia sono pochissimi soldi e che lì ci daranno la possibilità di vivere bene e di vivere contenti.

Non c’è un’età in cui decidere di andare via e cambiare tutto, abbiamo solo bisogno di una spinta e di una presa di coscienza di quello che non ci piace.

E voi? Avete mai pensato di smettere di lavorare e di vivere davvero la vita che vorreste vivere?